6.10.2013

THE SKY IS EVERYWHERE - Jandy Nelson


Quando  lessi la trama di The sky is everywhere per la prima volta, avevo subito capito che il libro era in possesso di un enorme e raro potenziale, ma non avrei mai pensato che, una volta concluso, mi avrebbe lasciato tanto scossa. Siamo in California, Lennie ha diciassette anni, un amore sfrenato per Cime tempestose, per il suo strumento, per la musica, ma soprattutto per sua sorella Bailey che, da quando la loro madre le ha abbandonate, è stata molto più di una semplice sorella. Noi non conosceremo mai Bailey, non direttamente, almeno. Il libro, infatti, inizia dopo la sua morte improvvisa e ci presenta una Lennie sconvolta e assolutamente persa nel suo dolore. Già dai primi capitoli si capisce quanto fosse unita a sua sorella, e come ora sia difficile per lei doversi alzare ogni mattina, nella stessa stanza che avevano condiviso, vestirsi, fare colazione e proseguire la giornata. Proseguire, perché nonostante la sua vita è a cocci, il mondo attorno a lei continua a girare. Eppure fra tutte quelle persone che pensano di riuscire a capire il suo sordo vuoto, c'è una piccola luce, Toby, il fidanzato della sorella


"«Sento la  presenza di Bailey»confesso alla fine, quando la sensazione si è fatta troppo intensa. «Qui, in questa stanza, insieme a noi». Toby alza la testa dall’album di fotografie che sta sfogliando. «Anch’io. È tutta la sera che ci penso», replica sorpreso.
«È così bello», aggiungo, con un sollievo che mi fa pronunciare queste parole quasi senza volerlo.


Dopo lunghe settimane di assenza per Lennie è arrivato il momento di tornare a scuola.  I  suoi compagni non sanno se far finta di niente oppure mostrare il loro conforto, ma in entrambi i casi Lennie fa sempre più difficoltà ad interagire e a comunicare, e per questo comincia a scrivere di Bailey. Scrive dappertutto: su delle buste, in vecchi sacchetti, su pezzi di carta che poi lascia a terra come per chiedere un tacito aiuto da parte chi, trovandolo, avrebbe potuto capire il suo dolore e confortarla.


" L' altro giorno, persa in un momento di nebulosa mentale, l' ho chiamata per sentire quando sarebbe tornata a casa e ho scoperto che il numero era ancora attivo"

Tutto il suo mondo è piatto, i minuti diventano ore e le giornate non sono altro che un susseguirsi di azioni atte a cercare di sopravvivere. Sebbene la sua vita prosegue come una ruota bloccata, durante la sua lunga assenza, un nuovo  ragazzo è arrivato a scuola: Joe. Joe è di origine francesi, bellissimo e frequenta la sua stessa classe di musica. Per Lennie non è difficile perdere la testa per questo ragazzo che sembra essere costantemente circondato da un' aura di luminosità e gioia. Joe non ha mai conosciuto il dolore che comporta una perdita, ma solo sogni, desideri e amore. E con lui inizia a ridere, a ridere per davvero e a sentirsi come di nuovo viva.


 "Joe è il nostro gallo: ogni mattina, dalla sua prima visita una settimana e mezzo fa, arriva all’alba, con la sua chitarra, un sacchetto di croissant al cioccolato appena sfornati e qualche insetto morto per Big. Se non siamo ancora alzati, entra, prepara un bricco di caffè denso come la pece e si mette a
strimpellare qualche malinconico accordo in cucina"


Ma questa voglia di vita la spaventa, perché allontana Bailey e il suo ricordo. Lennie, allora, dovrà decidere se continuare a vivere nel passato grazie al contatto di Toby o a provare a seguire Joe e a costruirsi un nuovo futuro .


VALUTAZIONE

★★★ /5

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Avete letto questo libro? Vi è piaciuto?


Vi auguro una buona giornata. Restate collegati.

Marty