7.18.2013

ODYSSEA. OLTRE IL VARCO INCANTATO - Amabile Giusti


Con Odyssea, oltre il varco incantato è stato subito amore a prima vista. Colpita da questa stupenda copertina, così profonda e intrigante, il libro mi è saltato immediatamente all’occhio, sebbene fosse immerso fra gli altri compagni fantasy. Letta la trama poi sono come impazzita, e sapevo sin da subito che doveva essere mio. Tornata a casa non ho resistito, e anche se dovevo studiare, studiare e studiare, mi sono detta: ma sì, solo cinque minuti! Il problema è che quei cinque minuti si sono trasformati in un giorno e mezzo di lettura incessante, mandando lo studio a farsi benedire. Il libro inizia presentandoci Odyssea, una ragazza troppo alta, troppo magra, e non bellissima che viene costretta dalla madre a fuggire da una casa all’altra, città dopo città, senza una ragione precisa. Sua mamma Grace non le ha mai dato spiegazioni coerenti riguardo ai motivi di queste fughe, così come non le ha mai raccontato come fosse morto suo padre, e Odyssea ha smesso di chiedere, per evitare di farla soffrire e perché in fin dei conti quella è la sua normalità, non ne ha mai conosciuta un’altra. Però, questa volta, qualcosa è diverso perché la destinazione dell'ultima fuga non è un’altra città sperduta dagli edifici grigi e anonimi, ma Wizzieville, la sua città natale.  
"Attraversarono quello che somigliava sempre più a un passaggio segreto verso qualcosa e infine, al di là, oltre il bosco che aveva cessato di apparire cupo e si era trasformato in uno scenario più simile a un giardino, Odyssea vide che quello era indubbiamente l’ingresso di una città." 
Wizzieville, con le sue case perfette, i suoi battiporta che prendono vita, i lampioni sospesi, mi è piaciuta sin dal primo istante. Qui, Odyssea, avrà modo di incontrare l’equilibrata e dolcissima nonna Augusta, la buffa governante Joyce e capirà che lei, che si era sempre sentita meno di niente, in realtà discende da una famiglia di streghe e maghi. Odyssea è un’eroina assolutamente fuori dalla norma, dico così perché della solita eroina a cui siamo abituati non ha proprio niente in comune. Io l’ho adorata. Innocente, dolce, imperfetta, ma allo stesso dotata di una forza di volontà e di un coraggio invidiabili. Poi, la parte del libro che penso abbia fatto tremare le gambe a molte lettrici: l’incontro con Jacko. Jacko è un ragazzo emarginato, più grande di alcuni anni, chiuso, poco propenso alle smancerie e troppo bello perché presti attenzione a una come lei, eppure per Odyssea è amore a prima vista.
"Adesso era veramente fuori posto. Era una ragazzina imbranata e magra con un ago da lana che, all’improvviso, si trovava di fronte a tu per tu con un giovane tizio che sembrava avere poco più di vent’anni, alto e snello, con occhi scurissimi e in quel momento indignati, e un sipario di capelli copiosi e ingarbugliati che gli ricadeva sul viso e sulle spalle, con una ciocca, una grossa virgola umida, incollata a una guancia.
Indossava pantaloni di cuoio infilati dentro stivali logori e una camicia bianca che fuoriusciva dai calzoni, con le maniche arrotolate fino ai gomiti.
Se ne stava lì, immobile, come se attendesse una spiegazione convincente alla sua intrusione, ma non fosse affatto certo che quella ragazzina potesse fornirgliene una."


Fra nuovi incontri e la crescita di un sentimento che nemmeno lei riesce a capire, Odyssea scopre che quella cittadina incantata, stupenda è irreale, non è poi così perfetta come sembra e che qualcosa, o meglio qualcuno, non vede l’ora di farle del male. Odyssea è un libro meraviglioso, magico, da batticuore... non saprei nemmeno io quale aggettivo usare per definire bene il sentimento che ho provato, e che provo tuttora, nel (ri)leggerlo. Credo che il punto di forza di questo libro non sia tanto il lato magico, anche se descritto benissimo e molto intrigante, ma l' introspezione e la crescita dei personaggi. Amabile Giusti è sicuramente stata abilissima nel creare i suoi protagonisti, che li ho trovati così ben delineati, ricchi di pregi e difetti, da farli sembrare persone vere in carne e ossa. Amerete questa storia, ne sono sicura, amerete Odyssea, una vera sedicenne alle prese con le sue paure e le sue nuove scoperte e Jacko, per…va bè, Jacko lo amerete punto!
 
VALUTAZIONE
★★★ /5


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 Vi auguro una bellissima giornataRestate collegati.

Vostra, 
Marty