3.17.2014

LADRI DI SOGNI - Maggie Stiefvater

Ho finito il libro poco fa per cui se sarò troppo emotiva capirete il perché.

Ma partiamo subito.

Se Raven Boys aveva avuto la mia piena approvazione, con The Dream Thieves questa serie si aggiudica ufficialmente il primo premio per la mia saga young adult preferita.

Bisogna dirlo, questo libro non è tanto finalizzato a risolvere i punti di domanda che ci sono sorti alla fine di Raven Boys, ma piuttosto a una conoscenza più intima di tutti i personaggi, in particolar modo di Ronan, e il rapporto fra questi.

Parlando appunto di Ronan, posso affermare con certezza che lui è la vera scoperta di questo libro. Sempre enigmatico, pericoloso e al contempo affascinante, in The Dream Thieves avremo modo di conoscere bene il suo passato, la sua famiglia, nonché un suo segreto, ovvero quello di sapere " rubare" oggetti, incubi e persone dai suoi sogni.


[...] Sentiva la morbidezza della pelle e il bordo usurato della catena; il metallo freddo dell' anello e la chiave del bagagliaio; la breve, accennata presenza della chiave di accensione fra le sue dita.
Poi si svegliò.
Quando aprì la mano le chiavi giacevano nel suo palmo.
Dal sogno alla realtà.
Questo era il suo terzo segreto.(Tradotto da me)


Il mio preferito rimane, comunque, Gansey, che questa volta ci mostra non solo il lato del giovane ricco, controllato e adulto, ma anche quello di un ragazzo sensibile, vulnerabile e istintivo.
Penso di avere già consumato le pagine in cui sono descritte le meravigliose scene fra Gansey e Blue,che vi assicuro, essere dolcemente da infarto.



[...]A bassa voce Blue gli chiese significativamente "Visto abbastanza?"
" Di... oh, Orla?"
" Si."
La domanda lo disturbò. Lo giudicava, e in quel caso lui sentiva di non aver fatto nulla per meritarselo. Lui non era un affare di Blue, non in quel senso.
"Cosa t'importa" gli chiese, " di quello che penso di Orla?"
Ciò suonò pericoloso, per qualche ragione. Probabilmente non avrebbe dovuto chiederlo. Ripensandoci non era la domanda stessa a essere in torto. Era il modo in cui l' aveva domandata. I suoi pensieri erano altrove, e lui non stava badando a come potessero sembrare dall' esterno, e ora, troppo tardi, lui sentì la sua stessa voce cambiare di tono. Come se l'inflessione sembrasse contenere una sfida.
Forza, Gansey, pensò, non rovinare tutto.
Blue alzò il suo sguardo, inflessibile. Freddamente, replicò, "assolutamente niente".
E questa era una bugia.
Non doveva esserlo, ma lo era, e Gansey, che premiava l'onesta sopra ogni altra cosa, lo capì quando la udì.
A Blue Sargent importava che lui fosse o meno interessato a Orla. Le importava molto.[...] (Tradotto da me)

Come sempre non mancherà il mistero: nuovi personaggi arriveranno e nuovi indizi spunteranno per riuscire a rintracciare la salma di Glendower. Non mancheranno, inoltre, i litigi, o meglio, alcuni confronti che metteranno a dura prova l' amicizia dei quattro ragazzi e che io aspettavo ansiosamente sin dal primo romanzo.
Stilisticamente parlando la Stiefvater rimane meravigliosa, abilmente in grado di realizzare un sequel ben dosato e capace di mostrarci la realtà delle cose soffermandosi anche su dettagli che a molti potrebbero sembrare irrilevanti, ma che, in realtà, creano così una storia dove, seppure pregna di elementi paranormali, risulta incredibilmente vivida e concreta nella nostra testa.

Un secondo capitolo da brividi.


VALUTAZIONE
★★★ /5


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Avete letto questo libro? Conoscete questa serie? Fatemi sapere...



Vi auguro una buona giornata. Restate collegati.

Marty