4.26.2014

Books Thoughts #2: 5 ASPETTI DEGLI YOUNG ADULT CHE NON SOPPORTO

 Lo Young Adult è uno dei generi che preferisco, e non mi vergogno di dire che amo perdermi in questi libri per così dire da "teenager", piuttosto che in altri più ricercati. Nonostante ciò, ci sono alcuni aspetti relativamente tipici dello YA che non riesco proprio a sopportare.

Eccoli riassunti in cinque punti:

1. IL TRIANGOLO
 
Se leggendo una trama mi accorgo della presenza di un secondo nome maschile nella storia, allora c' è la probabilità del 99,9% che io riappoggi quel libro nello scaffale e che non lo riprenda mai più in mano. Perché, mi chiedo, devono infilarci un altro baldo giovane in mezzo al racconto quando intendono comunque fare mettere la protagonista con il primo ragazzo? Almeno ci facessero il piacere di essere un po' più originali e di farla innamorare del secondo, perchè d' altronde se questa gli ha dato una possibilità i sentimenti per il primo non dovevano essere così intensi, invece no, la maggior parte delle volte lui è solamente una pedina fastidiosa nell' estenuante piano diabolico dell' autore.

2. IL COLPO DI FULMINE
Il colpo di fulmine è un altro di quegli aspetti che mi imbestialisce. Certo, se mi dite che è un processo incredibilmente romantico vi do ragione, ma trovo molto più intrigante una storia d' amore che nasce pian piano, piuttosto che dalla superficialità di un colpo d' occhio. Alcuni dei miei libri preferiti sono diventati tali perchè, secondo me, oltre ad avere un' ottima trama, ambientazione e caratterizzazione dei personaggi, hanno anche un approccio all' amore molto realistico. Un amore che nasce dall' amicizia, o anche dall' odio in alcuni casi, dalla conoscenza dei difetti e dei pregi dell' altra persona, è un amore destinato non solo a durare, ma anche ad essere più sentito e apprezzato da noi lettori.
3. IL PERFETTO

Lui è bellissimo, lui è forte, lui è ricco, lui dice la frase perfetta al momento perfetto, lui arriva al momento giusto e la porta in salvo, lui farebbe di tutto per lei, lui è arrogante ma dolce come il miele, lui.....lui ci ha pesantemente rotto le scatole!  Sicuri di avere creato la più sublime delle creature, gli autori young adult ( anche se questo punto lo estenderei per altri generi) credono di poterci abbindolare con addominali scolpiti,  azioni prevedibili e parole melense. Ed è divertente per le prime pagine, lo ametto, ma quando noto che oltre al fisico da David di Michelangelo c' è lo stereotipo per eccellenza, allora la mia benevolenza nei  confronti del personaggio diminuisce fino a rasentare l' antipatia. Ci credono davvero così superficiali questi scrittori? Cosi superficiali da essere  incapaci di apprezzare un fisico imperfetto? O sono forse loro, i superficiali, che preferiscono dare al personaggio un fisico d' impatto piuttosto che spremersi le meningi e lavorare sulla loro introspezione?
4. L'INSICURA


Sono certa che a tutti noi amanti del genere YA sia successo almeno una volta nella vita di imbatterci in una protagonista di questo tipo: l' insicura. Premetto che considero l' insicurezza un aspetto positivo per la persona, ovviamente a giuste dosi, ma se c'è una cosa che odio profondamente è l'insicurezza  infondata. Ho dozzine e dozzine di libri dove la ragazza, palesemente bella e intelligente, non percepisce la sua bellezza, la sua bravura o le sue capacità. Dove si distrugge ponendosi domande idiote e insensate per l' intera durata del libro, costringendoci a chiedere pietà al dio dei libri affinché questo supplizio finisca il prima possibile. Riferendomi al punto sopra, anche per il gentil sesso preferirei una protagonista più imperfetta, ma se lei è carina, lo si può ammettere, non è una colpa e non la rende di certo meno umile rispetto ad altre ragazze.
 5. IL FINALE AFFRETTATO
Non mi importa se già da pagina due avevo capito che alla fine lei si sarebbe messa con Caio e che Tizio avrebbe sconfitto il mondo da un' orda di zombie assettati di sangue, io pretendo che il mio finale sia descritto nel minimi dettagli, lo PRETENDO! Perchè noi lettori che ci siamo affezionati ad una storia e ai suoi personaggi, che abbiamo combattuto battaglie e vissuto momenti indimenticabili con loro,  abbiamo tutto il diritto di leggere un epilogo che sia più lungo di tre frettolose facciate, nonché di chiudere il libro sentendoci serenamente soddisfatti.

E voi? Quali sono quegli aspetti che vi fanno dire: "Uhm, questo libro forse non avrei dovuto comprarlo"?

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