6.17.2014

THE ONE - Kiera Cass (attenzione spoiler!!!)

Il maggio scorso è uscito in lingua originale The One, terzo e ultimo libro della trilogia The Selection. I primi due capitoli della saga li ho letti con piacere: The Selection mi aveva intrigata per la sua trama, The Elite, sebbene narrato con toni meno calzanti rispetto al primo, aveva lasciato percepire dei segnali di cambiamento nella storia, ma in The One non accade nulla, un emerito nulla.

La maggior parte della storia, e non mi riferisco solo all'ultimo, gira intorno a balli, ricevimenti, vestiti da preparare per altri ricevimenti, America che cerca di capire se Maxon è innamorato di lei, anche se è palese persino ai muri, America che attraverso decisioni piuttosto affrettate e simil eroiche si conquista il consenso del pubblico e l' odio del re; insomma, se avete letto il libro mi darete ragione quando dico che queste scene si incontrano MOLTO spesso durante la lettura. E non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che l' autrice sin dall' inizio ha voluto indirizzare questa trilogia nella sezione distopica delle librerie. Di conseguenza il povero lettore inconsapevole che ha acquistato il libro perché attratto in parte dall'assetto distopico citato in quarta di copertina si aspetta che oltre a queste scene da cartone Disney ci sia il distopico.

Ebbene, non è cosi.

Come dicevo prima, la Cass ci dà un accenno di cambiamento in The Elite quando America s'imbatte in una ribelle nel bosco. Se come me vi aspettavate che da questa scena sarebbe poi stata sviluppata una trama in The One, mi spiace dirlo, ma non rimarrete molto soddisfatti. Ci prova a dare un tono di ribellione e di rivoluzione alla storia, ma fallisce miseramente con scene rapide e poco credibili. In questo libro si parla di gente stufa della supremazia delle caste ricche, stufa di vivere a stenti e io questo lo voglio vedere. Voglio vedere le grida, la voce del pensiero popolare scontrarsi con quello dei ricchi, voglio vedere un messaggio, una morale, non mi interessano solo incursioni di ribelli casuali e mal descritte o soluzioni finali tappa buco per mettere il principe Maxon ancora in miglior luce. 

America è una protagonista che ho apprezzato parecchio all' inizio, soprattutto quando voleva stare ad ogni costo con Aspen e fregarsene della selezione e dei vantaggi che questa avrebbe portato a lei e alla sua famiglia. Mi sembrava una ragazzina sicura e fedele ai suoi ideali, perfetta per essere la miccia scatenante di un dialogo fra le diverse caste. Eppure andando avanti si nota che è stata caratterizzata con poca accuratezza e mi è risultata un personaggio debole e fuori luogo. Sebbene sia sempre in prima fila per dimostrarsi forte e pronta a salvare il mondo, America Singer non mi è apparsa l'eroina che mi aspettavo, bensì una comunissima ragazza abbagliata dal bel principeMaxon, a sua volta, sarebbe stato un ottimo personaggio chiave dell' intera storia se solo non fosse stato creato per fare da tappezzeria ai muri del suo scintillante castello. Sì, ok è affascinante con i suoi modi galanti e il suo aspetto acqua e sapone, ma perché non reagisce mai? Non vediamo mai questo ragazzo reagire, ma solo parlare, parlare e parlare, e nonostante lui voglia cambiare le cose, fare del bene al suo popolo, non partecipa mai direttamente. Ho avuto come l' impressione che l' autrice abbia voluto evitare di metterlo in certe situazioni critiche perché lei non sapeva come farlo interagire con questi momenti. Ciò ha riconfermato il mio dubbio riguardo le sue doti da scrittrice: penso, infatti, che sia ancora molto acerba e che debba lavorare maggiormente per formare un intreccio più intrigante e dosato, nonché imparare a realizzare descrizioni più incisive e meno campate per aria. E per questi motivi che considero la trilogia come l' inizio della sua carriera e non il grande capolavoro che ha conquistato le vette del New York Times

Do a questo libro tre stelle solo perchè sono un' inguaribile romantica e in questo libro, di romanticismo, ce n'è a badilate, ma ciò non toglie il fatto che dopo avere letto l' intera trilogia mi senta parecchio delusa e quasi presa in giro, e credo che difficilmente la consiglierei a qualcuno che voglia intraprendere una buona e avvincente lettura.

Ah, non mi sono mica dimenticata di Aspen, se ve lo state chiedendo! Lui da buon personaggio della Disney che si rispetti, dopo che l' amore della sua vita sceglie l' uomo della sua vita, ovvero non lui, china il capo e si dice felice per lei. Non una traccia di gelosia, di fastidio o rabbia in volto. Poco conta se fino a ieri continuava a romperci le scatole dicendo che avrebbe fatto di tutto per stare con lei, appena America gli riferisce la sua decisione, lui fa già coppietta fissa con la sua dama di compagnia. Wow, evviva la coerenza signora Cass!




VALUTAZIONE
★★★ /5

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Avete letto questo libro? Vi è piaciuto?



Vi auguro una buona giornata. Restate collegati.

Marty