9.09.2014

COLPA DELLE STELLE - John Green ( può contenere spoiler!!!)

Ho letto questo libro decine di settimane fa ma non ve ne ho mai parlato. Non per svista o mancanza, sia chiaro, proprio perchè a volte anche io, loquace di nascita, preferisco ritirarmi in silenzio a pensare. 

Due ragazzi malati di cancro possono farmi amare questo libro a priori?
Oppure sarebbe stato un buon libro anche senza di loro?

Queste sono state le domande che frullavano nella mia testa per tutto questo periodo, nonché  il motivo principale per cui noi sono mai riuscita a scrivere una recensione prima d' ora.

Conosciamo Hazel, una ragazza di sedici anni affetta da un cancro ai polmoni  che la costringe a vivere con un carrellino e una bomboletta di ossigeno alle calcagna. Le sue giornate sono le medesime: tutto ruota attorno a visite mediche, reality show, riletture di Un' imperiale afflizione, il suo libro preferito,  e gli incontri di quel odiosissimo gruppo di supporto per i malati di cancro. Hazel è tanto depressa che non ha più voglia di fare nulla, un po' come se non stesse aspettando altro che il momento della sua morte.
Finché ( e lo dico con un sorriso a duecento denti) proprio all' ennesimo incontro di quel palloso gruppo di supporto inciampa in Augustus.
Augustus Waters, o come lo chiameremo da subito, Gus, è colui che mi piace definire un raggio di sole durante la tempesta. Affetto da una grave forma di Osteosarcoma che lo ha portato ad un' amputazione di una gamba, Gus è, nonostante tutto, un ragazzo gioioso, solare e dall' acuta ironia. 
Fra Hazel e Gus nasce subito una fortissima amicizia, caratterizzata da dialoghi meravigliosi, scene frizzanti e consigli di letture. Sarà proprio la lettura, infatti, a legarli ancora di più. Quando Hazel gli fa leggere Un' imperiale afflizione  anche Gus se ne innamora ed entrambi cercheranno di contattare l' autore per scoprire cosa sarebbe potuto accadere ai personaggi una volta concluso il libro. Ciò li porterà ad Amsterdam, e imbarcati in uno dei viaggi più belli della loro vita ( e anche un po' della nostra) assisteremo a scene che ti spappolano il cuore dall' emozione  ( vedi, il bacio nella casa di Anne Frank) e altre che ci faranno piangere come non mai. Quando ritornano a casa, però, devono fare i conti con una spiacevole verità, uscendo da quello stato idilliaco e senza tempo che si era creato ad Amsterdam.

Da qui in poi, io avrei voluto uccidere l' autore con le mie stesse mani. Più e più volte.

Ero arrabbiata, molto arrabbiata perché non riuscivo a capire come mai tutti parlavano così bene di questo libro quando poi finiva in un modo così stupido. Vuoi darci speranza John Green? Allora perché ci fai questo. Non vedevo nulla di significativo nella conclusione, nulla che potesse aiutarmi o essermi da lezioni.

Ma poi ho capito, l' errore non era nel finale, bensì nel mio atteggiamento.

Colpa delle stelle pullula ( scusate per il termine orrendamente pomposo) di significati e metafore, che purtroppo non sono stata capace di cogliere in un primo momento. È uno di quei libri che se lo leggi superficialmente ti lascia solo dolore e oscurità, ma che se invece sei capace di guardare oltre ti apre un mondo immensamente nuovo e ti costringe a riflettere, lasciandoti percepire che questo libro non sta assolutamente parlando di morte, ma ci sta urlando vita da ogni sillaba. Ci sta donando il coraggio di viverla, non importa se abbiamo venti giorni, tre mesi o cinquant'anni d'avanti a noi. Non importa se stiamo bene, se abbiamo una malattia terminale che ci sta succhiando i nostri giorni: nessun problema deve toglierci la voglia di vivere.

E Ritornando alle domande che mi ero posta all' inizio, posso affermare in conclusione che no, questo libro non sarebbe stato tanto buono sei i due protagonisti fossero stati normali adolescenti, ma d'altronde non sono forse le persone che toccano il fondo ad essere le prime a dare un valore unico ed inestimabile alla superficie? 


VALUTAZIONE
★★★ /5

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Avete letto questo libro? Vi è piaciuto?



Vi auguro una buona giornata. Restate collegati.

Marty