7.02.2015

SERIE SHATTER ME - Tahereh Mafi || Recensione (Attenzione spoiler!)


TRAMA: 264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.

ORDINE DI LETTURA DELLA TRILOGIA:
- Schegge di me (pubblicato da Rizzoli)
- Unravel me (inedito in Italia)
- Ignite me (inedito in Italia)


Cosa mi è piaciuto:
  • Le copertine sono delle vere e proprie opere d'arte da appendere al muro;
  • L'idea alla base della storia è molto affascinante;
  • La Mafi ha uno stile pazzesco. Ho amato tantissimo la sua prosa ricca di metafore (comprese quelle più assurde e insensate) così come ho apprezzato la scelta di utilizzare parole cancellate (in questo modo) per enfatizzare i difficili, e spesso contraddittori, pensieri di Juliette;
  • Juliette è una protagonista che non mi ha lasciato un segno, ma dal primo all'ultimo libro ho visto in lei una crescita ben tangibile e questo aspetto è sicuramente degno di nota;
  • Il tocco letale di Juliette  è  un potere davvero interessante;
  • Nonostante Warner sia un maniaco sociopatico per gran parte della trilogia, ho trovato davvero intrigante sia lui che la sua storia.
  • Adam è un protagonista che all'inizio della trilogia mi era apparso troppo perfetto per essere vero, ma con l'andare avanti, in particolare in Ignite me, ho capito di avere di fronte un ragazzo normalissimo pieno di paure e difetti, ma soprattutto un personaggio coerente con le sue scelte e consapevole della gravità delle situazioni. Probabilmente fra Juliette e Warner è quello con più sale in zucca!
  • Kenji è un personaggio secondario adorabile e pieno di carisma, mi spiace solo sia apparso relativamente poco.
  • Non avrei mai pensato che Juliette si sarebbe potuta innamorare di Warner. Generalmente gli young adult hanno quel genere di stampo alla "chi prima arriva migliore alloggia" per quanto riguarda le relazioni amorose, di conseguenza, ho trovato molto interessante la piega inusuale che ha preso la storia.
  • Odio i triangoli amorosi, ormai penso lo sappiate, ma questa volta credo sia stato utile alla protagonista per capire realmente chi fosse e cosa volesse.


Cosa non mi è piaciuto:

  • In nessuno dei tre libri la Mafi ha affrontato il perché della nascita dei poteri di Juliette, ne tanto meno quelli di tutti gli altri;
  • Warner e Juliette sono, a mio parere, perfetti assieme. Tuttavia, il giovane Warner poteva essere caratterizzato in maniera più lineare, senza sembrare un maniaco che da un giorno all'altro diventa un agnellino solo perché ha conosciuto una bella ragazza;
  •  Preparatevi perché, sì, Juliette è quel genere di ragazza che non sa di essere bella nonostante sia una stra***a da paura;
  • Juliette è una protagonista piuttosto egocentrica. Badate bene non nel senso che si dà delle arie, bensì che mette sempre lei al primo posto. Lo capiamo dai suoi assillanti pensieri incentrati esclusivamente sulle sue paure o sui suoi problemi, così come lo capiamo persino alla fine quando combatte la battaglia finale soprattutto per una sua rivalsa personale piuttosto che per un bene comune;
  • Il mondo distopico è del tutto inesistente. Ciò che sappiamo è solo che il mondo (nessun riferimento utile per localizzare geograficamente il libro) è governato da un’organizzazione totalitaria, che il cielo ha un colore diverso e che le piante e gli animali si stanno estinguendo. Una cornice decisamente troppo traballante e noiosa
  • Shatter me non è esattamente un distopico, in quanto la Mafi si concentra maggiormente sulla vita amorosa di Juliette e sulla sua crescita personale.
  • La supremazia di Warner è poco credibile, in particolare perché ha solo diciotto anni.
  • Sebbene venga data una precisa motivazione nel secondo capitolo, mi è risultato troppo forzato il fatto che gli unici due ragazzi che potevano toccare Juliette fossero poi anche gli unici due per i quali lei provava qualcosa.
  • La velocità con la quale Adam accetta la relazione fra Warner e Juliette mi ha veramente infastidita. Per non parlare poi di come la Mafi abbia deciso, alla fine, di farci credere ad un possibile nuovo interessamento  amoroso di Adam solo per sistemare tutti dentro un quadretto perfetto.
  • Dopo le grandi aspettative ho trovato la battaglia finale troppo sbrigativa.
  • Personalmente ho apprezzato tantissimo lo stile della Mafi, ma sono consapevole del fatto che non è per tutti i gusti. Proprio per questo ritengo che la sua scrittura possa benissimo essere considerata come il suo più grande pregio ma anche il suo peggiore difetto.


IN CONCLUSIONE: La serie Shatter me non mi ha colpita tanto quanto pensavo. Certo, ha un grande potenziale (l'autrice ha, difatti, annunciato da breve l'uscita della serie TV ) e non nego che mi abbia piacevolmente intrattenuta, ma ha una sovrabbondanza di cose da un lato e troppe carenze da un altro. Juliette non è una protagonista molto forte e se non fosse stato per i protagonisti maschili, che per quanto mi riguarda hanno una caratterizzazione più accurata, dubito sarei riuscita a portare a termine questa trilogia senza sbuffare ogni tre secondi. In ogni caso, sono dei libri molto divertenti, romantici e poco impegnativi. Consigliati: SI!

RATING FINALE
★★★★
4 stelle su 5

Questo è tutto! Voi avete letto questa trilogia? Vi è piaciuta? Fatemi sapere!

Restate collegati.


Marty