2.25.2016

RACCONTAMI COS'È LA FELICITÀ- Jennifer E. Smith || Recensione

Casa editrice: Sperling & Kupfer. Pagine: 323. Prezzo: euro 17,00. Ebook: euro 8,99.
VALUTAZIONE:★★/5

TRAMA IN BREVE:  Ellie è una ragazza che vive in uno sperduto paesino del Maine. Un giorno riceve per errore un' email da un certo GDL824 e da quel momento inizia fra i due un bizzarro rapporto epistolare in cui si confideranno tutto della loro vita. Tutto tranne un particolare, perché in realtà dietro ai messaggi si cela Graham Larking, diciassettenne e super star del cinema. Destino vuole che Graham debba girare un film proprio nel piccolo paesino dove abita Ellie, e sapendo benissimo che abita lì cercherà di conoscerla di persona.



Cosa mi è piaciuto:
  • Un romanzo semplice e facile da leggere. Se cercate un libro piuttosto breve e non impegnativo allora Raccontami cos'è la felicità fa proprio per voi. In particolare lo trovo perfetto come lettura estiva.
  • La figaggine della copertina. Amo alla follia le copertine che hanno i romanzi di questa autrice e sono proprio contenta che la Sperling abbia deciso di mantenere la cover di questo libro uguale a quella originale.
  • "Ehi, qui andrà per le lunghe. Ti dispiacerebbe portare fuori Wilbur stasera?." Questa è esattamente la prima email che Graham invia (per sbaglio) a Ellie, e sì, so che la nascita virtuale di un amore era un cliché abusato persino ai tempi del Homo Erectus, ma a parte il film C'è posta per te ammetto di non aver mai letto o visto nulla che si sviluppasse in questa maniera, quindi sì, mi è piaciuto. Certo, evito di tirare fuori il discorso su quanto suoni poco credibile ricevere un'email da un personaggio famoso o su quante possibilità esistano che i due "amici di penna" siano entrambi sani di mente, invece che due pazzi serial killer... ma questo è pur sempre un libro, ed è bene non farsi certe domande.
  • L' innocenza e la dolcezzaEllie e Graham hanno passato mesi a scriversi e quando si vedono per la prima volta si conoscono così bene che non hanno nemmeno bisogno di presentazioni. Quello che mi è piaciuto della loro relazione è stato il loro modo di amare: un amore delicato e dolce, fatto di racconti, passeggiate e una reciproca scoperta l'uno dell'altro. Se non avessi saputo l' età dei due protagonisti avrei sicuramente pensato di avere di fronte due ragazzini di dodici, tredici anni, tanto mi è parsa "innocente" la loro storia. In ogni caso, per quanto abbia apprezzato tantissimo la loro pulizia di sentimenti, ammetto che questo aspetto rappresenta il motivo per cui questa storia mi è piaciuta e non piaciuta al tempo stessa.
  • Finale. Non c'è bisogno di Adam Kadmon per capire che la storia finirà bene, lo s'intende alla pagina -2, ma nonostante ciò ho apprezzato questo finale perché a modo suo mi è risultato piacevolmente sincero e realistico.
Cosa non mi è piaciuto:
  • Una storia tranquilla, forse fin troppo. Il libro è narrato in terza persona, un capitolo dal punto di vista di Ellie che racconta le sue vicende da "normale" ragazza di piccola cittadina, del suo lavoro da gelataia, della sua migliore amica, di sua madre e un altro dal punto di vista di Graham che racconta le sue giornate lavorative tra set e paparazzi. Che dire? Nonostante la storia abbia potenziale per colpi di scena da film, i capitoli si susseguono tutti molto piatti concludendosi con un finale praticamente privo di climax.
  • Nessun battito accelerato riscontrato. Quando dico che apprezzo tantissimo il lato innocente della relazione fra Ellie e Graham sono sincera, ma andando avanti con la storia si capisce benissimo che manca l'elemento essenziale che ogni storia d'amore DEVE avere: L'attrazione. Insomma, io capisco benissimo che sono entrambi timidi e che la scrittrice vuole presentarci una storia genuina, ma i due protagonisti hanno pur sempre diciassette anni e questo è il loro primo amore. Dov'è quella ricerca, quelle scintille che in teoria dovrebbero esplodere non appena i due protagonisti si vedono da lontano o quei pensieri ossessivi quando si mancano? Sicuramente dolcissimi, ma il tutto mi è risultato piuttosto sterile. 

IN CONCLUSIONE: Raccontami cos'è la felicità è quel genere di libro ideale da leggere fra letture emotivamente significative per staccare la spina in maniera dolce e fresca. Nonostante ciò questo romanzo andrà a fare compagnia a tutte quelle storielle che ho trovato sì piacevoli , ma non al punto da stravolgermi la vita. Quindi cosa vi consiglio, direte voi? Leggetelo, se ve lo presta qualcuno o lo trovate in biblioteca, ma pensateci due minuti prima di acquistarlo, perché non è niente di speciale e là fuori c' è sicuramente di meglio!

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RESTATE COLLEGATI :D
vostra,
Marty