3.07.2016

L'ESTATE DEI SEGRETI PERDUTI - E. Lockhart || Recensione

Ho letto questo libro esattamente nell'anno in cui Colombo scoprì l'America.
Forse è giunta l' ora di parlarvene


TRAMA IN BREVE: Cady è una ragazza di diciassette anni che appartiene alla privilegiata famiglia Sinclair. Sin da quando è piccola passa le estati nella loro isola privata, assieme ai suoi nonni, zii e cugini, ma durante l'estate dei suoi 15 anni succede qualcosa di grave, un qualcosa di così grave che la porterà a perdere la memoria. Due anni dopo Cady ritorna su quell'isola e cercherà di scoprire cosa le è successo.

Cosa mi è piaciuto:

Un' edizione curata e molto carinaIl libro ha all'interno una mappa e un albero genealogico e sebbene non siano del tutto utili, sono comunque molto piacevoli da vedere.

Questo libro non è un normale YA! Non è una normale storia di famiglia, non è una normale storia d' amore o di crescita, questo è un libro che, a modo suo, è tutto un insieme di questo. In particolare, però, a causa dell' amnesia dì Cady il romanzo si avvicina molto al genere thriller, di conseguenza se non amate la suspense o desiderate leggere una storia più leggera, girate a largo.

Le fiabe come metafore. Fare parte della famiglia Sinclair è un onore, sin dall'inizio ci viene ribadito questo, ma Cady, nonostante mantenga i tratti tipici della famiglia ( bella, brava, sportiva), non si sente tale. Con il proseguire della storia, infatti, si scopre che la ragazza si sente un po' come una pecora nera, vogliosa di uscire dagli schemi imposti, vogliosa di cercare una sua strada, vogliosa di amare un ragazzo povero e imperfetto. Ha rabbia dentro, e dolore e tanto rancore nei confronti della sua situazione familiare e di quel nonno padre padrone che tiene le figlie per il guinzaglio, facendole litigare per cose come soldi e eredità. Durante i momenti di amnesia Cady ci parlerà di questo suo sconforto attraverso la scrittura di fiabe che rendono alla perfezione il suo reale pensiero riguardo la famiglia.


L'amicizia. Cady ha un rapporto dolcissimo con i suoi due cugini, Mirren e Johnny, così come con Gat, il nipote del fidanzato della zia. Non si vedono per la maggior parte dell' anno, ma quando arriva l' estate e tutti tornano su quell'isola e come se il tempo non fosse mai passato e nel giro di poche ore si ritrovano a sussurrarsi segreti, emozioni e desideri senza inibizioni. E chi ha avuto, e ha, rapporti molto intensi con i propri cugini penso potrà capire come questo sia davvero possibile.

L' amore. Non appena lo vede per la prima volta Cady prova un' immediata attrazione per Gat, quel bambino dai capelli scuri e la voglia di lasciare un segno nel mondo. Ho letto sicuramente decine e decine di storie più appassionanti della loro, ma non ho potuto fare a meno di rimanere affascinata dalla dolcezza di questo legame e di come Gat riesca a donare a Cady una visione più significativa della vita.

Le sue dinamiche sono MOLTO intrigantiL' estate dei segreti perduti è quel genere di libro dove nulla è ciò che sembra, dove l' autrice ci presenta di proposito una realtà distorta per non riuscire a farci capire dove andrà a parare. Oserei quasi dire che le sue dinamiche mi hanno alla lontana ricordato un film di Di Caprio degli ultimi anni, che evito di nominare, perché se lo avete visto capirete tutto in un nano secondo. Ovviamente io, nata senza il neurone dell' intuizione, non avevo capito un emerito nulla!


Cosa non mi è piaciuto:

La scrittura di questo libro non è la mia preferita, anzi, soprattutto all'inizio ho fatto davvero fatica a farmela piacere. È fredda, confusionaria e strana. Mi dava quasi l'impressione di stare "vedendo" tutta la storia attraverso un leggero velo e mi sentivo un po' lontana e distaccata. Nonostante ciò, voglio essere sincera, il libro si legge comunque benissimo: io l'ho letto in un giorno e mezzo!

Il termine Bugiardi. Candace, Gat e i suoi cugini sono soliti chiamarsi fra di loro "Bugiardi" e questo  termine viene ripetuto troppo spesso nel corso della storia per non saltare nell'occhio. D'altronde non è un nomignolo comune ed è normale farsi qualche domanda. Bene, preparatevi a non ricevere risposte  e a rimanere delusi, perché sto cappero di Bugiardi non viene mai preso in considerazione. Nemmeno una volta! Dopo una ricerca su internet ho scoperto che l' autrice avrebbe spiegato il perché di questo nickname in una scena, una scena che poi, però, è stata tagliata durante l' editing "perché ritenuta troppo noiosa". Questo libro ha capitoli di tre, massimo quattro pagine, e dubito che questa scena sarebbe stata molto più lunga, quindi perché non aggiungerla? Quale grave danno poteva portare? Oppure, perché non eliminare del tutto questo termine in modo da non farci sentire dei poveri deficienti? E per fortuna che la DeA ha deciso di chiamare il libro L' estate dei segreti perduti, invece che We were liars (eravamo bugiardi) come l' inconcepibile titolo originale.

Non mi ha lasciato positiva. Questo finale mi ha impressionata, ma lasciata anche con l'amaro in bocca. E sì, sono consapevole del fatto che io non possa leggere solo libri con conclusioni esaltanti, ma in finali come questi spererei almeno in una morale.

IN CONCLUSIONE:
Ci sono diverse cose che non mi sono andate giù in questo libro, ma tutto sommato L' estate dei segreti perduti si è rivelata essere una lettura molto interessante ed emozionante, ricca di suspense e capace di distanziarsi un po' da tutti gli altri YA in circolazione e di farsi notare. 

VALUTAZIONE:
★★★★

Ditemi, avete letto questo libro? Se sì, fatemi sapere. So che ha ricevuto pareri molto contrastanti


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