6.02.2016

ARISTOTELE E DANTE SCOPRONO I SEGRETI DELL' UNIVERSO - Benjamin Alire Sàenz || Recensione

Mio.Dio.
Questo. Libro.
O.O


( Io ho letto il libro in inglese ma lo trovate benissimo anche in italiano pubblicato da Loescher Editore)
TRAMA: Di solito i romanzi parlano di protagonisti “normali” che vivono avventure straordinarie. Questo è un romanzo al contrario, che ci rivela quanto è normale la vita di due ragazzi “speciali”: Aristotele e Dante. Dall’estate del 1987, nella città di El Paso, in Texas, seguiremo la più sensazionale delle scoperte umane: la crescita. Dal microcosmo della famiglia – con le sue regole, i suoi silenzi e le sue rigidità – al ring della scuola, fino allo sconfinato orizzonte della “vita di fuori”, quella che attende tutti tra aspettative e paure. Aristotele e Dante scopriranno i segreti dell’universo dentro se stessi, e finalmente accetteranno di amarsi.

Cosa mi è piaciuto:

  • La scrittura.  Ho poco da dire sulla scrittura di questo autore. È semplice, veramente semplice. Così tanto che le sue parole sembrano davvero quelle di un ragazzino incasinato di 15/16 anni, ma allo stesso tempo la sua prosa è diretta, sincera e incredibilmente sensibile. E ogni sillaba ci cattura e ci entra dentro. E nel giro di poche pagine questo autore manda a quel paese tutti quegli scrittoroni che credono che per essere profondi e incisivi bisogna usare trame intrigate e parole arzigogolate.
  • Aristotele  e Dante. Ho provato a scegliere il mio preferito fra i due, ma non ci sono riuscita. Sebbene la storia, infatti, sia narrata esclusivamente dalla prospettiva di Aristotele questi due ragazzi si sono impossessati del mio cuore sin dal primo momento. Aristotele è un bel ragazzo di origini messicane che vive nella cittadina di El paso negli Stati Uniti. Non ha amici, ha una grande famiglia, ma si è sempre sentito la pecora nera. Principalmente perché è il più piccolo di casa, le sue sorelle si sono già sposate e suo fratello più grande è andato in carcere quando lui aveva solo quattro anni. Sua madre è troppo protettiva e assillante mentre suo padre parla fin troppo poco con lui. E si sente solo e poco capito. Un afoso giorno d' estate, però, Aristotele incontra in piscina Dante, un ragazzino strampalato dai lunghi capelli scuri che si offre di insegnargli a nuotare, e da quel giorno nasce fra di loro una fortissima amicizia. Dante, dal canto suo, è un ragazzo molto particolare, dotato di una spiccata sensibilità e da un'acuta e bizzarra prospettiva di vedere le cose. I due ragazzi sono come il burro di arachidi e la marmellata, completamente diversi, ma completamente giusti insieme. Entrambi insegneranno qualcosa all'altro e entrambi si arricchiranno e sarà proprio grazie a questo enorme tesoro immateriale acquisito che avranno modo di scoprire i veri segreti dell' universo.
  • La storia non ha trama. È un libro che scorre portato avanti dall'introspezione dei personaggi e non da una trama vera e propria. Molti diranno: "Che noia!", ma vi assicuro che questi protagonisti sono talmente tanto interessanti e realistici da essere, a mio parere, il pregio predominante dell' intero romanzo. 
  • I genitori di Aristotele e Dante.  Il libro parla dell'amore in tutte le sue forme, e una delle tante presenti che mi hanno colpita di più è stata la forma di amore che i genitori riserbano per i propri figli. In particolar modo durante l'adolescenza, a volte, i genitori non li capiamo, ci sembrano troppo distaccati, e a volte ancora troppo appiccicosi e limitanti, ma questo romanzo ci apre gli occhi e ci dimostra che anche dietro le loro azioni e parole si nascondono, spesso, tante insicurezze e paure. 
  • L'adolescenza.  Tutti sono capaci di raccontare la storia di un adolescente che si beve la sua prima birra, affronta il primo amore e si sente incompreso dai genitori, ma senza la sensibilità e un minimo di sentimento, a mio parere, l' adolescenza viene descritta con la stessa intensità con cui verrebbe descritto un vaso su un mobile. Benjamin Alire Sáenz, invece, ha colpito in pieno centro. Lui  riesce a parlarci dell' adolescenza con un realismo incredibilmente toccante e magistrale. Ci butta senza tanti fronzoli dentro le teste di due ragazzi, dimostrandoci che sì, durante questo periodo della vita la nostra testa è un casino, piena di dubbi, incertezze, emozioni, paure, problemi ingigantiti, rabbia, cambiamenti ma che sotto questa coltre di sentimenti negativi esiste anche una luce splendente. Una luce facilmente percepibile e raggiungibile se solo decidiamo di dare tutto noi stessi.
Attenzione spoiler!
  • Temi importanti. Il tema più importante è scottante del romanzo è sicuramente l'omosessualità. Durante la storia, con tempistiche diverse, scopriremo che i sentimenti che i due ragazzi provano l'uno per l'altro sono ben più forti di quelli che legano due amici. Dante, in particolare sarà il primo ad esporre al mondo la sua verità e la delicatezza della scrittura legata al suo coming out mi ha  commossa più volte. Ovviamente, però, essere omosessuali in quegli anni e in quel tipo di società non è facile, l'autore, difatti, non ci dà false speranze, non ci regala belle parole semplicemente perché tifiamo i lieti fini, ma ci fa intendere che il mondo può, talvolta, essere pieno di persone di merda ma non per questo si deve perdere il coraggio di essere sé stessi fino alla fine. 
Fine spoiler!
... Un altro tema meno incisivo, ma ugualmente importante è di sicuro quello delle differenze razziali. Dante e Aristotele sono figli di messicani immigrati in America che vivono in un quartiere di soli messicani, vanno in una scuola frequentata soprattutto da messicani e girano tutti fra di loro. Probabilmente noi italiani non riusciamo a concepirlo a pieno ma questo libro dà comunque uno spunto di riflessione su come etnie come quella messicana possa vivere oggigiorno negli Stati uniti.


Cosa non mi è piaciuto:

Nessun aspetto negativo riscontrato.


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IN CONCLUSIONE: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo è uno di quei libri che inizi con poca consapevolezza, ma non appena lo finisci capisci di aver chiuso un piccolo capolavoro di immenso valore. Non leggetelo semplicemente  se avete voglia di una storiella leggera, perchè non gli darete il giusto merito. Leggetelo, invece, per scoprire un'amicizia fortissima e due personaggi che, nonostante le difficoltà della vita, fanno di tutto per imparare ad essere sé stessi. E giuro che non ve ne pentirete.
 VALUTAZIONE: ★★ /5
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Questo è tutto! Pensate di leggerlo? Fatemi sapere...
  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Marty.