6.24.2016

LA NOTTE CHE HO DIPINTO IL CIELO - Estelle Laure || Recensione

Ultimamente mi sta andando troppo bene con i libri che scelgo di leggere. 
Qui gatta ci cova. Ve lo dico.



 TRAMA: Quanti volti ha l'amore? Per Lucille, diciassette anni e una passione per l’arte, l’amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo, Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n’è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrenny sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l’una dall’altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l’amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un’altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L’unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi…


Cosa mi è piaciuto


  • Ha una trama davvero intrigante. La storia di fondo mi è piaciuta davvero tanto. Non penso da aver mai letto qualcosa di questo tipo dove due figlie vengono lasciate allo sbaraglio da una madre, senza soldi e nessuna tutela, visto che anche il padre era sparito anni prima. Mi ha piuttosto intrigata sin da subito, lo ammetto.
  • Lucille. Ho apprezzato moltissimo questa protagonista per diversi aspetti. Innanzitutto è una ragazza normale, nel senso che non è la solita figona ma nemmeno la solita finta sfigata che poi sboccia in una modella di Victoria Secret di punto in bianco. È carina e normale come una qualunque adolescente. Ovviamente, però, a differenza di una normale adolescente ha una situazione familiare piuttosto critica, ma è proprio questa situazione familiare instabile a tirare fuori in lei l' aspetto che mi è piaciuto di più, ovvero la sua forza d' animo. Trovarsi da sola all'improvviso con a carico non solo il mantenimento di una bambina ma anche il dover far fronte alle bollette, alla spesa e alla studio non è già facile per un adulto, men che meno per un'adolescente. Si trova un lavoro, cerca di costruire una nuova routine per lei e sua sorella e devo dire che pagina dopo pagina mi ha stupita sempre di più.
  • La storia d' amore. Nel corso della storia la nostra protagonista non deve fare i conti solo con problemi di soldi o con il mantenimento di una bambina, ma anche con l' adolescenza e soprattutto con l' amore. Lucille, infatti, è follemente innamorata del fratello gemello della sua migliore amica:  Digby. Digby mi è piaciuto da impazzire, in particolare perché anche lui è un ragazzo NORMALE, cosa assai sempre più rara da trovare nei libri. È dolcissimo, sensibile premuroso e un tantino malizioso. Purtroppo, però, Digby è anche fidanzato da anni con la sua ragazza storica e quindi una relazione fra i due sembra impossibile. Dico sembra perché sin dall'inizio capiamo che lui è un po' attratto da lei, ma giustamente ha una ragazza a cui pensare. Devo dire che il fatto che Digby fosse fidanzato ha reso le dinamiche fra i due ancora più intriganti.
  • La sorellanza. Da sorella maggiore di due fratelli piccoli questa storia mi ha toccato molto più di quanto pensassi. Lucille, infatti, per paura che la sorellina Wrenny venga affidata ai servizi sociali cercherà di nascondere a tutti la mancanza della madre e si impegnerà a trovare un lavoro per pagare tutto quello che c' è da pagare. Ho amato come Lucille s'impegnasse a farla costantemente felice, a come cercasse di starle accanto quando invece non desiderava altro che stare da sola per pensare ai suoi numerosi problemi. Certo, ci sono due o tre momenti che non ho molto apprezzato dove Lucille esce di casa di notte ( con Wrenny che dorme da sola) per andare nel posto segreto che condivide con la sua amica, quando poteva tranquillamente invitarla in casa visto che tanto non c'era nessuno. Tuttavia ho trovato il loro rapporto molto sincero e profondo e, sì, Wrenny è davvero fantastica.


Cosa non mi è piaciuto:


  • Tutta la faccenda riguardante la sparizione della madre. La madre sparisce di punto in bianco e per tutto il libro ne sentiamo la sua mancanza. Non dirò, ovviamente, come finirà la storia, ma nonostante io abbia abbastanza capito i perché che hanno spinto questa donna a mollare tutto, penso che l' autrice abbia concluso la storia, almeno per quanto riguarda questo aspetto, in maniera troppo superficiale.
  • Un pochino troppo corto. Il libro ha 275 pagine ed è piuttosto ben dosato, ma per quanto mi riguarda alcune paginette in più non mi sarebbero dispiaciute.

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IN CONCLUSIONE: La notte che ti ho dipinto il cielo è un romanzo che si legge in pochissime ore, e per quanto non sia perfetto, mi sono completamente immersa dentro questa storia drammatica e frizzante al tempo stesso, rimanendone piacevolmente coinvolta e soddisfatta.
VALUTAZIONE:
 ★★★★ /5
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That's all, my dear! Avete letto questo libro? Fatemi sapere...
  Tante buone letture! Restate collegati. 
Vostra, Marty.