10.26.2016

THE RAVEN KING - Maggie Stiefvater

Aspetta!
 Possibile presenza di spoiler qua sotto.






The Raven king e il quarto libro della serie Raven Boys e inizia esattamente una settimana dopo che i ragazzi hanno risvegliato Gwenllian e Blue ha scoperto che Artemus è il suo vero padre. Questo libro è l' ultima avventura che i Raven Boys dovranno affrontare per mettere in ordine tutti i pezzi che possiedono e cercare finalmente di trovare la tomba di Glendower.

Cosa mi è piaciuto:
  • Lo stile della Stiefvater mi mette sempre a K.O. È mistico, suggestivo e ogni volta mi trasporta in un mondo ovattato ed incredibilmente straordinario. 
  • I dialoghi fra i vari personaggi sono assolutamente fantastici. Non importa tanto chi siano gli interlocutori, il loro scambio di battute, come direbbero gli inglesi, sono sempre "on point" e super cazzutissime.
  • Lo sviluppo dei personaggi rispetto ai libri precedenti è tangibile.
  • In particolare Adam è quello che ha subito una crescita maggiore. Da sempliciotto ragazzino che viveva dentro una roulotte, e che non faceva altro che fare la vittimina per un nonnulla,  è diventato un uomo umile, generoso e caparbio. E l' epilogo finale ne è un ulteriore dimostrazione.
  • Ronan mi è sempre piaciuto, ma in The Raven King è stato una rivelazione. Finalmente ho visto delle incrinature in quella sua armatura di ferro da stronzo impassibile, e avremo così modo di scoprire tutte le sue paure, i suoi segreti, le sue debolezze e i suoi sentimenti più profondi. Posso dirlo con certezza, mi mancherà davvero molto. :(
  • Gansey è sempre il solito Gansey, anche se in questo libro la realtà gli sbarrerà più volte la strada costringendolo ad analizzare il suo modo di vivere e di agire. Ammetto di avere una grandissima cotta per lui ed è stato un piacere ritrovare  la sua gentilezza, la sua sfrenata passione, il suo forte senso dell'onore e quel suo savoir-faire da uomo di altri tempi. È un personaggio confortante e immutabile e proprio per questo mi è sempre piaciuto tanto.
  • In Blue mi riesco sempre a rispecchiare  tantissimo. In questo libro in particolare vedremo la sua incontenibile voglia di vivere, di essere un qualcuno, la voglia di scappare da quel paesino che tanto ama ma che le sta così stretto e il suo forte senso del giusto e del sbagliato. È una piccola bomba ad orologeria, ma è anche coraggiosa ed incredibilmente fiera.
  • Amo la famiglia di Blue, così eccentrica è fuori dal comune. Inoltre è sempre bello vedere una famiglia che è attivamente coinvolta nei fatti della storia visto che raramente succede nei YA.
  • Questo romanzo si incentra su un altro romance, non solo quello fra Gansey e Blue.
  • E qui vi dico solo una cosa: Pynch! *.*
  • Dentro The Raven King c'è sicuramente la la metafora più bella che io abbia mai letto per descrivere un bacio.
  • ...e sì, contiene più di un bacio! Entrambi dei quali avranno un ruolo essenziale sulla vita dei personaggi.
  • I momenti Gansey/Blue sono sempre contati con il contagocce ma finalmente la loro relazione esce alla scoperto e le scene in cui sono assieme sono sempre troppo dolci e mostrano alla perfezione la pura bellezza del primo amore.
  • The Raven King è sicuramente il libro più inquietante della serie. Demoni, magie oscure, caverne, sogni tenebrosi, possessioni...insomma c' è tanto materiale interessante!
  • Ci inoltreremo in maniera più profonda dentro il mondo dei sogni di Ronan e, tra tante cose, capiremo cosa è riuscito a creare/sognare. E qui sono rimasta parecchio shoccata.
  • Questo libro non riguarda solo la ricerca di Gansey e i suoi altri amici, ma si concentra tantissimo sull'amicizia piuttosto che sull'amore o sulla magia.
  • Tutto quello che aveva predetto la Stiefvater è successo, ma in modo diverso da quello che mi aspettavo. E per alcuni aspetti è un bene.

 Cosa non mi è piaciuto:
  • Alla fine di Blue Lily e Lily Blue avevamo conosciuto Artemus, il padre biologico di Blue, e in The Raven King vengono date alcune blande e offuscate spiegazioni sul suo passato, tuttavia, ammetto di non averci capito un emerito nulla. E, no, non perché l' ho letto in inglese! Anche in italiano tutto mi sarebbe sembrato molto confuso.
  • Mi aspettavo sicuramente molta  più azione.
  • La fine della ricerca di Glandower si è conclusa, a mio parere, con un grandissimo anticlimax e sì, dopo tutta la fatica di questo ragazzi mi aspettavo MOLTO ma molto di più.
  • Il finale è stato davvero troppo breve e accelerato.
  • Sono molto soddisfatta di tutto, ma avrei comunque bisogno di tante altre spiegazioni per chiudere il cerchio.
  • Noah...Noah! Dov'è stato tutto il tempo? La Stiefvater ad un certo punto si è assolutamente dimenticata di lui e il nostro Noah non appare nemmeno nel finale.

IN CONCLUSIONE: A mio parere questo libro, o meglio questa serie, è perfetta per due motivi. Primo, la scrittura della Stiefvater è un qualcosa di unico e il mondo che ha saputo creare è pazzesco. Secondo, i personaggi sono la storia, hanno una vita loro e sono tutti straordinariamente unici. Tuttavia, nonostante la premessa, questa volta non riesco a dare al romanzo più di 4 stelline perché il finale mi ha, con mio grandissimo dispiacere, parecchio delusa. L'ho trovato fiacco, veloce e poco accattivante e non ha saputo reggere le aspettative che la stessa autrice ci aveva inculcato in testa. In ogni caso, finale deludente a parte,  questa serie, dalle sfumature drammatiche quasi Shakespeariane, rimane una serie molto buona in quanto è capace di parlare di amore, amicizia, accettazione e forza di volontà come pochi libri sanno fare.

VALUTAZIONE
★★★★ /5

*************************

Ecco finalmente sono riuscita a parlarvi di questo libro. Voi a che punto siete arrivati a leggere questa serie?

Tante buone letture! Restate collegati. 

 Vostra, Marty